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Comunicato DS: LA LEGGE 383/2000, UNA BUONA LEGGE PER L'ASSOCIAZIONISMO DI PROMOZIONE SOCIALE
Perché il Governo la boicotta?
Perché non si convoca l’osservatorio nazionale ?
Perché i fondi previsti non vengono utilizzati ?
Perché il centrodestra sembra averla dimenticata ? ...



Iniziativa Nazionale del 7 giugno 2002



Dopo l’approvazione da parte del Governo dell’Ulivo di una legge che ha trovato il favore e il sostegno di tantissime associazioni il centrodestra lascia nel dimenticatoio questo importante provvedimento, non promuovendo atti fondamentali per l’avvio e l’applicazione della legge.
Ancora una volta vengono alla luce le reali intenzioni di questo Governo : abbandonare l’associazionismo e il terzo settore, tenerlo sotto ricatto, non permettergli uno sviluppo autonomo.


I Democratici di Sinistra credono in questo provvedimento come hanno creduto nella 328 sul riordino delle politiche sociali e nella 285 sull’infanzia e l’adolescenza.

Rilanciamo oggi il nostro impegno denunciando con forza l’abbandono e il disinteresse del Governo di centrodestra nei confronti di queste leggi.



L’interpellanza urgente presentata dai deputati di tutte le forze politiche di opposizione


Allegato B
Seduta n. 153 del 4/6/2002

Pag. 4225


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ATTI DI CONTROLLO

PRESIDENZA
DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI

Interpellanza urgente (ex articolo 138-bis del regolamento):
I sottoscritti chiedono di interpellare il Presidente del Consiglio dei ministri, il Ministro del lavoro e delle politiche sociali, per sapere - premesso che:
la legge 7 dicembre 2000, n. 383. «Disciplina delle associazioni di promozione sociale», riconosce il valore sociale dell'associazionismo liberamente costituito e delle sue molteplici attività e ne promuove lo sviluppo in tutte le sue articolazioni territoriali;
l'articolo 11 della legge prevede la costituzione dell'osservatorio nazionale dell'associazionismo, al quale, tra le altre, sono assegnate funzioni di «sostegno delle iniziative di formazione e di aggiornamento per lo svolgimento delle attività associative nonché di progetti di informatizzazione e di banche dati» e «l'approvazione di progetti sperimentali elaborati, anche in collaborazione con gli enti locali, dalle associazioni [...] per far fronte a particolari emergenze sociali e per favorire l'applicazione di metodologie di intervento particolarmente avanzate»;
l'articolo 13, inoltre, prevede la istituzione di un fondo per l'associazionismo, finalizzato a sostenere finanziariamente le iniziative ed i progetti delle associazioni richiamati all'articolo 11;
l'osservatorio nazionale dell'associazionismo è stato costituito con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri del 20 aprile 2001, ma dall'insediamento dell'attuale Governo non è più stato convocato;
il mancato funzionamento dell'osservatorio nazionale ha impedito nei fatti la concreta applicazione della legge, con riferimento alla approvazione dei progetti delle associazioni e al finanziamento dei medesimi;
fino a questo momento, inoltre, non risulta che le regioni abbiano approvato i provvedimenti legislativi di attuazione della legge medesima nell'ambito dei rispettivi territori, né che il Governo abbia assunto iniziative particolari per sollecitare le regioni in tal senso;
in assenza di tali provvedimenti non potranno essere istituiti i registri regionali e provinciali delle associazioni e, quindi, non potranno stipularsi le convenzioni con le amministrazioni pubbliche locali per la realizzazione di progetti e lo svolgimento di attività in collaborazione con le associazioni;
tali ritardi vanificano le norme di sostegno e di valorizzazione dell'associazionismo e configurano un inaccettabile ostracismo di una legge approvata dal Parlamento -:
quando si preveda di convocare l'osservatorio nazionale dell'associazionismo;
quali procedure si intendano proporre all'osservatorio nazionale per la più rapida applicazione delle norme di sostegno delle iniziative di formazione e dei progetti delle associazioni nonché di quelle per il loro finanziamento;
quali misure siano all'esame degli organi di Governo competenti per sollecitare le regioni ad approvare il più rapidamente possibile i provvedimenti di attuazione della legge n. 383 del 2000.
(2-00357)


«Lucà, Abbondanzieri, Amici, Battaglia, Benvenuto, Bettini, Giovanni Bianchi, Bressa, Buemi, Capitelli, Cordoni,
Maura Cossutta, Crucianelli, Di Serio D'Antona, Frigato, Giacco, Grillini, Grotto, Kessler, Lolli, Lucidi, Lumia, Raffaella Mariani, Mattarella, Mosella, Olivieri, Petrella, Pinotti, Pinza, Pollastrini, Preda, Ruggeri, Ruzzante, Sedioli, Sereni, Soda, Tolotti, Turco, Valpiana, Zanella, Zanotti, Zunino, Delbono».