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Decapitato il giornalista rapito

ISLAMABAD - Daniel Pearl, il reporter del Wall Street
Journal caduto nelle mani di estremisti pakistani alcune
settimane fa, stato brutalmente trucidato dai suoi
carcerieri. Secondo quanto diffuso dalla  Cnn nella serata
di ieri, la prova della sua tragica fine contenuta in un
video (di cui sono entrati in possesso agenti dell'Fbi in
Pakistan) che mostrerebbe proprio il momento
dell'uccisione di Pearl. Un'esecuzione bestiale, secondo
fonti della polizia di Karachi che hanno esaminato il
filmato: il giornalista stato decapitato da un uomo che
con una mano gli ha preso la testa e con l'altra, che
impugnava un'arma affilata, gliela ha spiccata di netto
dal corpo. L'uomo, 38 anni, era stato rapito a Karachi da
un gruppo di estremisti islamici lo scorso 23 gennaio.
Pearl era un esperto di problemi asiatici e aveva come
base di lavoro Bombay, in India: quando stato catturato
stava svolgendo un'inchiesta sui possibili legami tra
Richard Reid, il terrorista trovato su un aereo americano
con dell'esplosivo nelle scarpe, e la rete di Osama bin
Laden. Le reazioni della famiglia (la moglie di Pearl
attende un bambino che dovrebbe nascere fra tre mesi) e
dei colleghi sono state estremamente composte.

FEBBRAIO 2002